Ultima modifica: 8 aprile 2019

Incontro con l’autore Roberto Bratti

Mercoledì 3 aprile le classi prime della Scuola Secondaria di I grado hanno incontrato lo scrittore e giornalista Roberto Bratti , che ha presentato il libro “Bulli con un click” sul tema del cyberbullismo. Il libro  ha come protagonista Chiara ,una ragazzina 13 anni  che frequenta la terza media . Ha sempre desiderato possedere un computer portatile tutto suo  , ma l’educazione ferrea della madre la limita tantissimo nell’uso di internet .Le cose cambiano quando , a pochi mesi dall’esame di terza media , la famiglia di Chiara è costretta a trasferirsi per motivi di lavoro lasciando la ragazza in compagnia del nonno fino alla fine della scuola .Aiutata dall’amica del cuore Martina , con la quale condivide la passione per Justin Bieber , Chiara si iscrive a Facebook con l’intento di fare nuove amicizie ed incrementare la sua scarsa popolarità  . Una foto compromettente postata per scherzo sul suo profilo segna invece l’inizio di un vero e proprio calvario : Chiara diventa il bersaglio preferito di Silvia , una compagna di classe con una difficile situazione familiare alle spalle . Gli sfottò e le minacce avvengono online , accentuati ed amplificati dal mezzo tecnologico sempre più presente nella vita di tutti I giorni . In un crescendo di offese , inganni e derisioni , Chiara si ritrova presto prigioniera di un incubo da cui alla fine riuscirà a venire fuori.

L’autore ha subito instaurato un  dialogo con gli alunni spiegando come era nata la volontà di scrivere un libro che affrontasse il problema del cyberbullismo ,visto l’uso ormai generalizzato da parte delle giovani generazioni  dei social network,raccontando un episodio di cronaca avvenuto alcuni anni fa e che ha come protagonista una ragazza di 14 anni che dopo essere stata oggetto di azioni pesanti sulla rete  , decise di togliersi la vita ,sottolineando come internet possa essere un canale molto pericoloso se usato in maniera errata da ragazzi che spesso non sono consapevoli dei danni psicologici e morali che possono derivare da semplici “scherzi ” fatti sui social network. Bratti ha risposto alle tante domande poste dai ragazzi ,curiosi di sapere com’era nato il libro,sulla tipologia dei personaggi e dell storia mettendo evidenza l’importanza dell’ infomazione su questa tema in cui sicuramente la scuola può svolgere un ruolo importante nel formare cittadini consapevoli.




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